di Stefano Girodo

 

La Slovenia perpetua la stagione inaugurata dall’architetto Miha Kajzelj nei primi anni duemila, confermandosi effervescente laboratorio sperimentale per la messa a punto di nuovi bivacchi. Negli ultimi anni i nostri vicini orientali hanno infatti saputo consolidare uno scenario che per numero e qualità degli interventi non ha eguali nel resto delle Alpi, realizzando diverse strutture davvero interessanti dal punto di vista del progetto d’architettura e del rinnovamento del patrimonio edilizio montano.

 

All’interno del Parco nazionale del Triglav/Tricorno (Alpi Giulie), nel 2013 i Premica Architects convertono in bivacco un bunker del primo conflitto mondiale, sopraelevandolo con un volume aggettante rivestito in alluminio.

foto Anze Cokl

Durante il 2016, ancora nel Parco, il team dell’architetto Darko Bernik installa una scintillante semibotte metallica che sostituisce e reinterpreta una precedente struttura predisposta negli anni Trenta dall’ingegnere-alpinista Karlo Korenini, e che a sua volta appare come una rivisitazione del mitico modello Ravelli.

Foto Anže Čokl

 

I due interventi forse più notevoli e raffinati (e che hanno giovato di una grande eco mediatica) sono entrambi realizzati da OFIS Arhitekti, una realtà ormai internazionalmente affermata nell’ambito dei progetti montani.

Il primo del due (2013), progettato con AKT II e un gruppo di studenti dell’università statunitense Harvard Graduate School of Design, rimpiazza un preesistente ricovero sulle Alpi di Kamnik; la struttura modulare è caratterizzata da un intero fronte vetrato panoramico, da falde ad inclinazione variabile, interni minimali in legno e rivestimento esterno in fibrocemento.

Foto: Anžze Cokl

Foto: Anzže Cokl

Il bivacco più recente (2016) è stato collocato sul monte Kanin (Alpi Giulie, vicino al confine italiano), in prossimità di una struttura esistente. Si tratta di un innovativo volume prismatico alto e stretto (legno rivestito in alluminio), che si organizza secondo una zona ingresso/soggiorno in posizione arretrata e una zona notte frontale su più livelli, affacciata su un finestrone che traguarda uno splendido contesto paesaggistico.

Foto Janez Martincic
Per approfondire:
http://www.archdaily.com/797997/alpine-shelter-bivak-na-prehodavcih-premica-architects
http://www.archdaily.com/797032/alpine-shelter-bivak-ii-na-jezerih-ao
http://www.archdaily.com/773265/alpine-shelter-skuta-ofis-arhitekti-plus-akt-ii-plus-harvard-gsd-students
http://www.archdaily.com/799158/winter-cabin-on-mount-kanin-ofis-arhitekti