Collocato, in luogo e con dedica diversi, il bivacco che fu oggetto di un concorso di progettazione nel 2012

 

Quanta fatica, per vederlo piazzato, questo benedetto bivacco! Ma almeno, benedetto dovrebbe esserlo davvero, visto che è dedicato alla memoria di don Giulio Corini, parroco 67enne di Mura (Valsabbia, Brescia), deceduto a inizio settembre 2017 per un malore mentre stava compiendo un’escursione nei boschi sopra Lozio (Val Camonica). Più in alto, nello stesso territorio comunale, presso il Passo di Valdellazzo (2016 m), lungo il sentiero numero 6 della Valle Camonica, tra il Cimon della Bagozza e il Pizzo Camino in posizione particolarmente panoramica, a luglio 2017 era stato finalmente collocato il bivacco che, secondo le intenzioni, avrebbe dovuto sostituire al Passo Salarno in alta Valsaviore, nel gruppo dell’Adamello (3167 m), il vecchio modello Apollonio dedicato ad Arrigo Giannantonj. Si conclude così, con collocazione e dedicazione diverse ma, almeno, con lieto fine, una travagliata vicenda. Una vicenda che, nata sotto i migliori auspici, ovvero con il bando, nel marzo 2012 da parte del Distretto culturale di Valle Camonica, di un concorso internazionale riservato a progettisti under 40 e vinto dal gruppo LAMA+ di Roma (A. Felici, A. Santamaria, R. Cammarota, D. Rossi, E. D’Amico), aveva poi registrato, in fase realizzativa, una serie d’incomprensioni e dissidi tra committenza e ditta realizzatrice che avevano relegato per lungo tempo il manufatto in officina.