Rifugio Pian dei Fiacconi

Geografia

Denominazione: Rifugio Pian dei Fiacconi

Quota: 2626 m slm

Coordinate GPS: 46°26’46.2’’N 11°51’37.3’’E
Flash Earth: www.flashearth.com/?lat=46.446167&lon=11.860367&z=17.3&r=0&src=msa
OpenStreetMap: https://www.openstreetmap.org/#map=17/46.44577/11.86055

Localizzazione: versante nord della Marmolada, Località Fedaia, Canazei (TN)

Collocazione rispetto ai principali percorsi escursionistici, alpinistici, turistici: Partendo dal rifugio è possibile raggiungere Punta Penia attraverso la “Via normale” o la “Cresta ovest”, percorsi alpinistici di difficoltà EEA/PD. Inoltre la struttura è situata nel mezzo di percorsi trekking della durata di più giorni come il “Giro della Marmolada”

Percorsi di accesso: L’accesso al rifugio può avvenire dal lago di Fedaia tramite impianto di risalita o attraverso il sentiero 606 (h 2, dislivello 600 m). Inoltre ci sono percorsi più lunghi che partono da Località Pian Trevisan (3.00h, dislivello 950m) o dal Rifugio Contrin (h 3, dislivello 600 m)

Note: /

Storia

Anno di prima edificazione: 1946

Progettista: /

Cronologia delle principali modifiche e ricostruzioni:

1946 – Il primo nucleo del rifugio è rappresentato da una costruzione in muratura corrispondente al blocco attualmente disposto a monte. L’ingresso è posto ad est, verso l’arrivo della seggiovia. Le aperture sono limitate sia nel numero che nella dimensione, un buon compromesso tra le esigenze di illuminare l’interno e di ridurre la dispersione termica. L’arredamento della sala è formato da sedie, tavoli e da panche doppie contrapposte in larice massiccio la cui origine può essere attribuita alle vetture della ferrovia Trento-Malè.

1963 – Realizzazione di una seconda seggiovia con punto di arrivo adiacente a quella esistente. Le due seggiovie coesistono per un breve periodo dopodiché quella del 1946 viene smontata. Il rifugio viene ampliato: compare sul lato a valle un grande volume destinato ad accogliere la nuova sala ristorante. La nuova struttura è dotata di grandi finestroni nei prospetti nord ed ovest che permettono di ammirare il Gruppo Sella ed il Sassolungo. L’ingresso viene spostato in modo da accedere direttamente alla sala. I prospetti più significativi del rifugio vengono rivestiti con due diversi tipi di pietra mentre la parte superiore, corrispondente alla sala ristorante, viene rivestita con listelli orizzontali in legno di larice.

1974 – Inaugurazione della cestovia tuttora esistente. La stazione di arrivo è posta sul lato ovest del rifugio. Viene rimossa la seggiovia del 1963. In seguito allo spostamento della stazione di arrivo viene modificato l’ingresso del rifugio; un nuovo ingresso viene predisposto ad ovest in modo da essere facilmente raggiungibile dalla cestovia pur conservando quello precedente, tuttora visibile, ad est.

2004 – Il rifugio subisce un intervento di ristrutturazione che prevede il rifacimento della copertura e degli impianti, la sostituzione dei serramenti e del rivestimento ligneo esterno, la sistemazione delle aree esterne con la demolizione della stazione di arrivo della seggiovia del 1963 e il rifacimento degli interni che però ha voluto conservare un legame col passato. Tale intervento ha infatti visto il recupero della maggior parte degli elementi originari del rifugio intervenendo solamente laddove il degrado fosse elevato, provvedendo alla sostituzione con elementi di nuova realizzazione ma che richiamassero gli originali dal punto di vista estetico e materico. Anche la distribuzione degli ambienti è rimasta pressoché invariata nel corso delle trasformazioni

Cambi di denominazione: Inizialmente la struttura veniva chiamata “Chalet Pian dei Fiacconi”, oggi semplicemente “Rifugio Pian dei Fiacconi”.

Cambi di proprietà: Attualmente il rifugio è gestito da Guido Trevisan. Precedenti proprietari sono stati Parmesani, Azzurro Baldissera, Carlo Platter, Francesco Rosi.

Committenza: Privata.

Costi: /

Normative o ragioni particolari che ne giustificano la costruzione e le sue trasformazioni:

Le varie trasformazioni sono dovute alla necessità di ampliamenti nel corso degli anni. Per quanto riguarda i lavori del 2004 invece si tratta di interventi volti a migliorare la qualità generale dell’edificio (miglioramento delle condizioni di comfort, dell’aspetto estetico e della struttura).

Gestione

Attuale proprietà e gestione: Guido Trevisan

Elenco proprietà e gestioni precedenti: Parmesani, Azzurro Baldissera, Carlo Platter, Francesco Rosi. m slm

Tipologia di ricettività: servizio turistico (escursionistico alpinistico) - categoria C.

Posti letto: 30 posti letto a disposizione degli ospiti (camerate da 12, 10, 8 letti).

Logistica: Gli approvvigionamenti e lo smaltimento dei rifiuti avvengono principalmente tramite la cestovia adiacente al rifugio. Il numero dei membri del personale è variabile a seconda del periodo dell’anno e del giorno della settimana.

Disponibilità di acqua: Il rifugio è completo di impianto idraulico. Dispone di cisterne per l’acqua potabile (totale 5000 litri) e per l’acqua non potabile (totale 20000 litri).

Periodi di apertura: l rifugio è aperto per tutta la settimana indicativamente dai primi di febbraio ai primi di maggio e da metà giugno fino alla fine di settembre. Nel periodo che va dalla chiusura di maggio all’apertura di giugno è aperto sono il fine settimana.

Frequentatori: /

Sito web: www.piandeifiacconi.com

Contatti: mail info@piandeifiacconi.it
tel 0462 601412
328 1218738
web www.piandeifiacconi.com

Descrizione

Elencazione e funzione dei vani per piano: l’edificio si struttura in tre livelli. L’accesso avviene al piano intermedio, dove si trovano la sala principale, la cucina, la dispensa con i serbatoi dell’acqua potabile e un bagno. Al piano superiore si trovano le camere per gli ospiti e per il personale e un bagno. Il piano inferiore, ricavato dal volume compreso tra il terreno e il resto dell’edificio, ospita un locale tecnico.

Presenza di spazi esterni attrezzati: sono presenti una terrazza rialzata sul lato sud e una spianata sul lato est, entrambe fornite di tavoli e panche.

Strutture portanti e accessorie: Mista. Le murature sono realizzate sia in pietra che in cemento armato. Le coperture sono invece realizzate in legno.

Rivestimenti esterni: Dal 2004 le facciate sono completamente rivestite di assi in legno disposte orizzontalmente. Parte della facciata nord è rivestita in porfido.

Rivestimenti interni: La sala e le camere sono rivestite con perline in legno, la cucina e i bagni con mattonelle di ceramica. Il corridoio al piano superiore è semplicemente intonacato.

Pavimenti e soffitti: Il pavimento è in tavolato ligneo nella sala e nelle camere, mentre nella cucina e nei bagni sono state utilizzate piastrelle. I soffitti sono realizzati con perline di legno nella sala e nelle camere, mentre nella cucina e nei bagni sono semplicemente intonacati.

Sistemi d'isolamento: A seguito dei lavori del 2004 le pareti e la copertura sono state rivestite con materiale isolante.

Struttura di copertura: Travi in legno che sorreggono travetti secondari sempre in legno. Rivestimento esterno in lamiera.

Impianti: L’approvvigionamento idrico avviene tramite il pescaggio di acqua dal ghiacciaio Marmolada, con concessione del Servizio Utilizzazione delle Acque Pubbliche. Tale acqua è destinata ad usi potabili e non potabili. Inoltre nelle vasche per l’acqua non potabile viene raccolta anche l’acqua piovana. In totale sono a disposizione del rifugio 5000 litri di acqua potabile e 20000 litri di acqua non potabile.
Per quanto riguarda lo smaltimento delle acque nere è presente un impianto di grigliatura nel quale vengono convogliati gli scarichi dei wc presenti al piano terra ed al primo piano e le acque della cucina pretrattate da un disoleatore posto nello stesso locale. L’impianto di grigliatura è alimentato dall’acqua delle cisterne presenti al piano interrato, per l’autopulizia del macchinario stesso. L’acqua pulita derivante dal trattamento dell’impianto viene convogliata in una fossa. Il rifugio è dotato di impianto elettrico alimentato dai cavi che provengono dalla funivia, per l’illuminazione e l’alimentazione di macchinari ed elettrodomestici. È installato inoltre un piccolo impianto fotovoltaico.
Il riscaldamento avviene per mezzo della stufa a olle posta al centro della sala principale. La struttura è connessa ad una linea telefonica.

Eventuali problemi tecnici e criticità ambientali: /

Certificazioni o riconoscimenti: /

Stato di conservazione dell'edificio: Buono.

Varie

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Fonti

Cartografia di riferimento:

Tabacco N.6 Val di Fassa; 4 Land Tavola N.133

Bibliografia:

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Tesi:

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Documentazione cartacea e iconografica:

Sono presenti rilievi e progetti inerenti le modifiche realizzate nel 2004 (Ing. Mauro Pontalti)

Archivi: /

Siti:

www.piandeifiacconi.com