Un’iniziativa offre la diagnosi energetica ipotizzando azioni di efficientamento. Le adesioni sono aperte per strutture ubicate in Piemonte 

 

logo rifugi sostenibiliIn genere le prestazioni energetiche non sono il pezzo forte dell’offerta rifugistica. L’anno scorso, in Piemonte, è partito il progetto intitolato “Rifugi sostenibili”, avente per obiettivo di divulgare la cultura del risparmio energetico e dell’efficientamento del patrimonio immobiliare esistente partendo proprio dagli esempi degli edifici che si confrontano a condizioni climatiche estreme. In tal modo i promotori auspicano di diffondere presso gli abitanti delle aree montane il concetto che riqualificare si può, ovunque, migliorando il comfort e riducendo i consumi. Il progetto, patrocinato dal CAI Piemonte, dall’AGRAP (Associazione gestori rifugi e posti tappa del Piemonte) e da Cantieri d’alta quota, contempla la diagnosi energetica delle strutture da parte di professionisti specializzati, al fine d’individuarne le dispersioni termiche e procedere alla simulazione d’interventi di riqualificazione energetica (sia attraverso opere d’isolamento, sia agendo sui sistemi impiantistici). In tal modo è possibile scegliere l’opzione con il miglior rapporto costo/benefici, onde ottimizzare il futuro investimento nel caso in cui la committenza volesse dar seguito all’iniziativa. Nel 2014 sono stati tre i rifugi individuati in Provincia di Torino e sottoposti ad analisi per la prima fase del progetto: Scarfiotti in Valle di Susa (2160 m), Selleries in Val Chisone (2023 m) e Tazzetti nelle Valli di Lanzo (2642 m).

Ora, in vista della nuova stagione escursionistica e alpinistica, sta per partire una seconda campagna di rilevamento, per la quale si sta procedendo all’individuazione di altre 3-4 strutture ubicate in Piemonte. Le diagnosi sono gratuite, finanziate da una Fondazione privata.

Per maggiori informazioni e per aderire all’iniziativa: www.ahoraarchitettura.it/rifugi-sostenibili.html