Alla Capanna Regina Margherita ora si arriva con Google Street View

di Roberto Dini

 

Il 33enne bergamasco Marco Masserini con lo zaino tecnologico da 18 kg che monta 15 fotocamere durante la salita
Il 33enne bergamasco Marco Masserini con lo zaino tecnologico da 18 kg che monta 15 fotocamere durante la salita

D’ora in poi sarà possibile ripercorrere il tragitto che va dalla stazione della funivia di Alagna Valsesia fino ai 4554 metri della Punta Gnifetti semplicemente stando davanti allo schermo del proprio computer, tablet o smartphone. La Capanna Regina Margherita, già il ricovero più alto d’Europa, ha infatti da oggi un nuovo record in quanto è il primo rifugio d’alta quota a essere immortalato da Google Street View. Un operatore di Google, dopo cinque giornate di preparativi e una lunga marcia di otto ore in compagnia di due guide alpine, ha raggiunto la capanna con sulle spalle tutta l’attrezzatura necessaria per effettuare le riprese e realizzare così la mappatura fotografica.
Accessibilità e conoscenza alla portata di tutti o “Panopticon” d’alta quota? Il fascino dell’alta quota non risiede forse ancora nel sacrificio che richiedono certi luoghi per essere raggiunti e nella sorpresa che questi esercitano su di noi in quanto terre sconosciute? E poi, siamo così sicuri di aver voglia di stare davanti allo schermo tutto il tempo per guardarci ogni fotogramma della salita?