Mentre ci accingiamo ad inaugurare la 34° tappa della mostra “Rifugi alpini ieri e oggi. Un percorso storico tra architettura, cultura e ambiente” (presso il Museo geologico delle Dolomiti, dal 18 dicembre al 19 febbraio 2016), abbiamo chiesto a Davide Cardella, vicedirettore dell’Associazione albergatori e imprese turistiche della Provincia di Trento di fare il punto sull’annata che si sta concludendo e sui programmi futuri.Qual è stato l’andamento numerico delle presenze?
«Circa il numero di presenze, purtroppo non possediamo dati disaggregati solo per i rifugi, ma dati complessivi per l’extralberghiero. Da un recente sondaggio che abbiamo svolto tra gli associati (al quale ha risposto il 40% degli stessi) si riescono comunque a cogliere alcune dinamiche interessanti».
Quali problemi avete riscontrato nella stagione 2015?
«I problemi sono di tre ordini. Innanzi tutto, l’utilizzo abusivo della denominazione “rifugio” da parte di strutture che rifugi non sono. In secondo luogo, i clienti a volte troppo meteropatici: i nostri associati parlano di meteoterrorismo. Infine, i clienti dimostrano una bassa propensione alla spesa».
Quali sono state le iniziative di successo?
«Il 27 luglio abbiamo lanciato, nel cuore dell’estate, un video da noi prodotto: un racconto tematico in due versioni una estesa e una breve, realizzate da H&P Projects con la collaborazione tecnica di Montura. Il titolo è “Il tempo dei Rifugi”, scelto per dare l’idea di quello che di fatto è il viaggio possibile attraverso tutti i tipi di rifugi, ad ogni altezza e per ogni attività svolta. Una seconda iniziativa è stata invece promossa da Trentino Marketing, al fine di favorire l’allungamento della stagione attraverso un video e diversi suggerimenti per itinerari e iniziative: www.rifugi. visittrentino.it».
Quali sono le iniziative previste per l’inverno?
«Si tratta di due iniziative realizzate da Trentino Marketing, la nostra azienda provinciale di marketing territoriale, in collaborazione con le Apt d’ambito: www.visittrentino.it/ trentinoskisunrise e www.visittrentino.it/ it/gusto/rifugi-d-inverno».