Due mostre: i progetti degli studenti dell’Università di Trento per i rifugi del Brenta e la versione tedesca e francese di «2000 metri sopra le cose umane», curata dalla nostra associazione e adottata per due anni dal Club Alpino Svizzero

 

TRENTO. Dal 30 aprile al 15 maggio il suggestivo ipogeo dello Spazio archeologico di Palazzo Lodron ospita la mostra «RifugioPLUS. L’architettura del limite: progetti dell’Università di Trento per i rifugi alpini “Maria e Alberto” al Brentei e “Pedrotti” alla Tosa». La rassegna, a cura di Claudio Lamanna, Riccardo Giacomelli e Giovanna Salgarello, rientra nell’ambito della programmazione del 63° Film Festival, dopo esserne stata parte, per la prima volta, nell’edizione 2014. Sono esposti modelli del laboratorio di Architettura e Composizione architettonica 3 (prof. Claudio Lamanna), della Laurea specialistica in Ingegneria edile – Architettura, con un video digitale del corso di Disegno automatico (prof. Giovanna Massari), sul contesto ambientale dei rifugi nei gruppi dolomitici trentini di Brenta e Catinaccio.

Il progetto formativo, nato dalla collaborazione, ormai giunta al terzo anno, tra l’Università di Trento e l’Accademia della Montagna del Trentino, mette in mostra 11 proposte per i gloriosi rifugi Brentei e Pedrotti nel gruppo delle Dolomiti di Brenta, con differenti gradi di trasformazione; per entrambi i rifugi, che richiedono interventi importanti di rinnovamento, il progetto si è avvalso della collaborazione dei proprietari delle strutture: CAI Monza e SAT (Società degli Alpinisti Tridentini).

Completa la mostra dei progetti un video di rappresentazione digitale del contesto ambientale e paesaggistico dedicato a una serie di rifugi nei gruppi dolomitici trentini del Brenta e del Catinaccio: “sguardi inediti” attraverso i quali i rifugi e la montagna sono stati interpretati dagli studenti del corso di Disegno automatico. I modelli sono invece l’esito del laboratorio didattico di Architettura e Composizione architettonica 3, a cui hanno collaborato, con lezioni, contributi critici, suggerimenti e valutazioni, gli specialisti invitati al corso rifugioPLUS: progettisti, antropologi, amministratori, guide alpine e gestori di rifugi, oltre al contributo storico di Luca Gibello, presidente di Cantieri d’alta quota.

Come forma didattica di confronto con il reale, gli studenti sono stati sul campo, ospiti per due giorni di Accademia della Montagna al rifugio Brentei nel cuore delle dolomiti di Brenta, base di partenza per l’escursione al rifugio Pedrotti, per studiare nel concreto i problemi e mostrare le opportunità che l’architettura può offrire al rinnovamento della tradizione di queste strutture.

Come media partner dell’iniziativa, Cantieri d’alta quota pubblica un numero speciale del suo Magazine free press che funge da catalogo dei progetti e raccoglie alcuni contributi critici.

In occasione dell’inaugurazione, giovedì 30 aprile alle ore 15,30 è in programma una tavola rotonda con i curatori della mostra e con Paolo Collini (Rettore Università di Trento), Marco Tubino (direttore DICAM), Giovanna MassariEgidio Bonapace (presidente Accademia della Montagna del Trentino), Antonio De Rossi (direttore Istituto di Architettura montana del Politecnico di Torino), Luca Gibello, Claudio Bassetti (presidente SAT) e Giuseppe Meani (CAI Monza).

Per maggiori informazioni e orari: http://rifugioplus.weebly.com

 

BERNA. La preziosa cornice dell’Architektur Forum accoglie, dal 28 aprile al 16 maggio, la mostra «2000 Meter über dem Alltag. Hüttenbau im Hochgebirge / 2000 mètres au-dessus du quotidien. Construction de cabanes en haute altitude». Si tratta della versione, rielaborata e aggiornata, della mostra «2000 metri sopra le cose umane. I rifugi alpini: storia, tipologia, funzioni», curata da Cantieri d’alta quota e presentata all’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzzera Italiana a Mendrisio nella primavera 2014 e ora itinerante in Italia accanto all’altra, più divulgativa e meno tecnica, «Rifugi alpini ieri e oggi», sempre curata da CDAQ.

Questa nuova versione, tradotta in tedesco e francese, è stata appositamente commissionata dal Club Alpino Svizzero a Cantieri d’alta quota per renderla itinerante, nel biennio 2015-2016, nei territori della Confederazione Elvetica (con possibili estensioni in Germania, Austria e Francia). Dopo quella inaugurale di Berna, nel 2015 sono già fissate le tappe di Glarus, Innertkirchen, Winterthur, Ginevra e Friburgo e, nel 2016, quelle di Thun e Coira. Inutile nascondere che l’iniziativa è, per la nostra associazione, motivo di grande orgoglio.

Per maggiori info: http://www.sac-cas.ch/huetten/huetten-aktuell/2000-meter-ueber-dem-alltag.html

http://www.sac-cas.ch/fr/cabanes/actualite-cabanes/831.html