casale_incendiatocasaleUltimo, in ordine di tempo, il Casale Monferrato
Non è solo storia di tanto tempo fa, quando i frequentatori erano incauti, le soluzioni tecniche .a dir poco rudimentali e le precauzioni inesistenti. È ancora tristemente storia di ieri (il 22 dicembre 2011 brucia il rifugio Guglielmina al Col d’Olen, in Valsesia, ai piedi del Monte Rosa [2880 m], la cui origine risaliva al 1878), ed è drammaticamente storia di oggi. Il 23 maggio scorso è infatti andato in fumo gran parte del rifugio Casale Monferrato presso St. Jacques in Val d’Ayas (1700 m), stavolta portandosi via anche la vita di un operaio casalese che seguiva i lavori di ristrutturazione dell’edificio costruito nel 1931. Là forse un corto circuito nelle cucine, qui il malfunzionamento di una stufetta elettrica. Agli amici del Cai Casale Monferrato, proprietari della struttura che ci avevano ospitato quest’inverno nella loro sede per una bella serata di presentazione del libro, va tutta la solidarietà di Cantieri d’alta quota Onlus.
guglielminaguglielmina1E da problemi di sicurezza dipende la negata agibilità da parte del sindaco di St. Gervais all’ipertecnologico rifugio del Goûter sulla via normale francese al Monte Bianco (3835 m). Il nuovo edificio, costato 6,5 milioni di euro, avrebbe dovuto aprire agli alpinisti il 30 agosto scorso, ma un problema tecnico nel circuito di raffreddamento del sistema solare termico in fase di collaudo ha indotto le autorità a bloccare tutto. Si attende per il mese di giugno il parere di una commissione tecnica.