I 127 rifugi della Fédération Française des Clubs Alpins et de Montagne

Guide

La nuova edizione 2013 della Guide des refuges et chalet de montagne è un agile volumetto di 200 pagine con foto a colori e mappe che fornisce tutte le informazioni essenziali (localizzazione, accesso, modalità di prenotazione, attività ed escursioni effettuabili) delle 127 strutture della FFCAM situate nei vari gruppi montuosi francesi (Alpi, Pirenei, Jura, Vosgi e Massiccio centrale). Interessanti anche i saggi introduttivi che illustrano le tendenze attuali dell’andar per monti, l’attività del FFCAM riguardo alla gestione del proprio patrimonio immobiliare e lo stile di vita del gestore-tipo francese.

Il libro è scaricabile dal sito www.clubalpin.com oppure ordinabile gratuitamente inviando una busta formato A5 affrancata (€ 3,40) a: Fédération française des clubs alpins et de montagne – 24 avenue de Laumière 75019 Parigi

I migliori 123 visti da Oltralpe

refugesUna raccolta di 123 rifugi e bivacchi tra i più significativi su tutto l’arco alpino, dal punto di vista architettonico, paesaggistico e alpinistico/escursionistico. Secondo raggruppamenti su base nazionale, a ogni rifugio viene riservato un breve testo descrittivo e una grande fotografia che non manca mai di ritrarlo all’interno del suggestivo contesto ospitante, dalle Grandes Jorasses alle Tre Cime di Lavaredo, dal Cervino alla Marmolada: ai numerosi scatti dal grande impatto se ne alternano altri meno efficaci. A corollario del corpo principale trovano posto sintetici excursus storici, curiosità e approfondimenti sulle metodologie costruttive o sulla vita dei gestori. Passando indifferentemente dalle astronavi contemporanee delle Alpi occidentali, ai grandi capisaldi storici, fino alle più compassate capanne dell’area austro-germanica, si ha la sensazione della carenza di una ben definita ratio che governi le pagine. Senza pretese tecnico-scientifiche, la pubblicazione, in grande formato, ha tuttavia il merito di fornire un’efficace e consistente panoramica dello stato dell’arte adatta soprattutto a chi voglia farsi una prima idea.

Sylvain Jouty, Les refuges de montagne, Hoëbeke, Parigi, 2013, pp.177, € 35

 

Per il 150°, i 152 del CAS
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Il Club Alpino Svizzero, fin dal 1892, inaugura la tradizione di compendiare, attraverso una pubblicazione importante, l’insieme del parco edilizio costituito dalle capanne di proprietà delle varie sezioni. Ora, in occasione del 150° di fondazione, esce un’elegante edizione che raccoglie l’eredità del “libro” (o anche “gran libro”) delle capanne. Le 152 strutture del CAS (rifugi e -pochi- bivacchi) sono illustrate atttraverso splendide fotografie (quasi tutte realizzate ad hoc), che sono la vera forza del volume. Ogni scheda occupa una doppia pagina in cui campeggia una grande foto che ben restituisce il rapporto tra l’edificio e il contesto naturale circostante, affiancata da 2 o 3 di dettaglio e interni, e da un minimo inquadramento cartografico territoriale. È invece troppo sintetico (e dunque fatalmente superficiale) il testo di accompagnamento.

Marco Volken, Remo Kundert, Le capanne del Club Alpino Svizzero, AS Verlag, Zurigo 2013, pp.334 (testi in tedesco, francese, italiano, inglese).

 

 

Tutto il Canton Ticino e la Mesolcina in tasca
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Una guida agile (non solo perchè tascabile) a 75 capanne e a 126 rifugi (dove qui l’accezione riguarda ricoveri di minore dimensione, in genere incostoditi ma diversi dai bivacchi perchè non in struttura prefabbricata standard) del comprensorio geografico elvetico italiano. Le schede, didascaliche ma curate, sono ricche d’informazioni benchè sintetiche: da alcuni cenni alla storia della costruzione e alla sua consistenza edilizia fino alle note sugli aspetti naturalistici e sulle particolarità dei dintorni. Un vero invito a esplorare.

Massimo Gabuzzi, Capanne e rifugi del Ticino e della Mesolcina, Salvioni Edizioni, Bellinzona 2013, pp.264.