Al Musée Dauphinois di Grenoble fino al 21 giugno 2021

Non c’è che dire: quando ci si mettono, i francesi fanno grandi mostre (di envergure, come direbbero loro). È il caso di «Refuges alpins. De l’abri de fortune au tourisme d’altitude», che l’interessante museo del Delfinato di Grenoble ha appena aperto (in realtà, senza il Covid-19, l’esposizione sarebbe stata visitabile dal 25 marzo, mentre lo è da pochi giorni). Sotto forma di allestimento semi-permanente che, periodicamente, rinnova le sale, l’esposizione sarà visitabile fino a tutta la primavera 2021.
Il rifugio è visto come un caleidoscopio attraverso il quale penetrare il mondo della montagna, della sua esplorazione, della sua geografia, della sua natura. Così, grazie ai molteplici filtri derivanti dall’approccio caro ai francesi, e che permea tutta l’attività del Museo, delle Sciences humaines (storia, filosofia, antropologia, sociologia, psicologia, ecc.), il racconto espositivo rifugge gli specialismi, per abbracciare i vari aspetti del rapporto tra uomo e terre alte: la necessità del riparo, l’esigenza del costruire, il presidio dell’ambiente, la personalità del rifugista.
Lo sguardo, supportato anche da una vasta campagna fotografica realizzata ad hoc dai Dipartimenti statali, è molto “franco-centrico”, con alcune aperture sul resto dell’arco alpino. In ciò, ha contribuito anche Cantieri d’alta quota, sia attraverso scambi d’idee con i curatori, sia attraverso il prestito di alcuni materiali legati al marketing turistico dei rifugi: una teca li presenta.
La mostra è accompagnata da uno stimolante numero monografico della rivista «L’Alpe» (n. 88, primavera 2020) che funge da catalogo. Nell’attesa di poter vedere di persona come l’allestimento abbia interpretato i contenuti, ci congratuliamo con gli amici transalpini per l’opportuna iniziativa. Rammaricandoci un poco, visto il patrimonio subalpino di rifugi, di non averne ancora presentata un’analoga in Italia, sebbene Cantieri d’alta quota si sia prodigata in tal senso in questi anni. Ma restiamo ottimisti e non ci diamo per vinti.

 

Per info pratiche: https://musees.isere.fr/agenda/musee-dauphinois-refuges-alpins-de-labri-de-fortune-au-tourisme-daltitude