Rifugio Alfredo Rivetti // 2180 m

Dedicato alla memoria di Alfredo Rivetti, travolto nei pressi da una valanga con l’amico Giovanni Edelmann il 23 dicembre 1911, fu ricostruito dopo la distruzione da valanga e più volte ampliato: si trova presso il Colle della Mologna Grande che mette in comunicazione il Biellese con la Valle di Gressoney (Niel-Gaby) e attraverso il successivo colle di Lazoney (percorso GTA) con il vallone di Loo e Gressoney-St.-Jean. Si tratta di un volume unico in muratura di pietra stilata, a due piani fuori terra. Il locale invernale è intitolato a Marco Olmo.

GEOGRAFIA

Denominazione: Rifugio Alfredo Rivetti alla Mologna grande

Quota: 2180

Coordinate GPS: 45.719156, 7.936394

Localizzazione: Alpe Mologna grande (Piedicavallo, Biella)

Collocazione rispetto ai principali percorsi escursionistici, alpinistici, turistici: Percorso GTA da Piedicavallo a colle Mologna grande, colle di Lazoney, Niel, Gaby (E60)Alta Via Alpi biellesi: Piedicavallo, colle Mologna grande, colle Mologna Piccola, lago Riazzale, colle Bosa (E69), passo Ambruse, colle Gruvera, rifugio della Vecchi

Percorsi di accesso:

Note: Il rifugio si trova nei pressi degli spartiacque che separano il Biellese dalla Valle d’Aosta e dalla Valsesia, come indicato anche dal toponimo punta Tre Vescovi. Dal punto di vista geologico, prevalgono scisti e gneiss ricchi di mica; di particolare ril

STORIA

Anno di prima edificazione: 1909

Progettista: Lincoln Valz Blin – Remo Locchi

Cronologia delle principali modifiche e ricostruzioni: 1909 prima edificazione su disegno Lincoln Valz Blin presso l’alpe Pianel (1850 m) 1921 nuova costruzione; inaugurazione alla presenza di 1.000 persone e dedicazione ad Alfredo Rivetti 1928 distruzione a causa di una valanga 1932-33 il CAI Biella, animato dal vicepresidente Gustavo Gaia e dal finanziamento della famiglia Rivetti di lire 100.000, individua una zona più sicura nei pressi della Mologna Grande (attuale sito). Per la nuova costruzione, su progetto dell’ingegnere Remo Locchi di Torino, il materiale è in gran parte reperito in loco, mentre il restante, gli arredi (528,20 lire) e i viveri sono trasportati dalle donne da Piedicavallo. I lavori edili sono realizzati dalla ditta Ronchetta e Bertinetti di Sordevolo; il lattoniere Beltrame di Occhieppo cura la copertura in lamiera, il falegname Gatti lavora alle finiture interne in legno e agli arredi 1935 inaugurazione con più comodo itinerario di salita 1939 realizzazione cucina con il ricavo di lire 30.000 (provenienti da danni di guerra) e proposta di ingrandimento 1948 dotazione di motore auto da parte dell’industriale laniero Guido Rivetti, per produrre energia per illuminazione 1954 ingrandimento da 70 a 100 mq, con incremento di 20 posti letto 1958 costruzione nuovo locale invernale e cucina separata 1988 costruzione nuova cucina e locale invernale dedicato a Marco Olmo

Cambi di denominazione:

Cambi di proprietà:

Committenza: CAI Biella

Costi: lire 100.528,20 + 30.000

Normative o ragioni particolari che ne giustificano la costruzione e le sue trasformazioni: Posizione strategica rispetto alle traversate verso Valle d’Aosta e Valsesia Adeguamenti normativi e per ospitalità

GESTIONE

Attuale proprietà e gestione: CAI BiellaGestore: Alessandro Zoia (dal 1994)

Elenco proprietà e gestioni precedenti: gestoriMarco LombardiAngelo MottinoGuido Ferrero

Tipologia di ricettività: Rifugio alpino con servizio di alberghetto

Posti letto: 44 di cui 16 in 4 camere, 22 in dormitorio e 6 nel locale invernale

Logistica: Rifornimenti con elicottero e a spalla da parte del gestoreOrganico: gestore più una persona per servizio in cucina e camere

Disponibilità di acqua: sul posto da sorgente con riserva d’acqua in due contenitori in acciaio inox da 1.700 litri

Periodi di apertura: da giugno a settembre

Frequentatori:

Sito web: http://www.caibiella.it/

Contatti: tel. gestore 015/748282cell. 334/1179011CAI Biella 015/2476141sandrozoia@libero.it

DESCRIZIONE

Elencazione e funzione dei vani per piano: piano terra: ingresso, WC, sala pranzo, cucina, dispensaprimo piano: 5 camere da letto con corridoio e disimpegno + 2 camere per il gestoresecondo piano: dormitorio

Presenza di spazi esterni attrezzati: spianata lastricata su terrapieno dotata di panche e tavoli con parapetto in pietra sulla valletettoia su ingressodue uscite di sicurezza da dormitorio e da primo piano su terrazzo sopra cucina

Strutture portanti e accessorie: muratura in pietra stilatasala da pranzo con 4 pilastri in legno che sostengono un solaio in legno con travi strutturalitramezzi divisori in perlinaturasolai in legno

Rivestimenti esterni: pietra

Rivestimenti interni: perlinaturepiastrellature in cucinaintonaco lavabile nel servizio igienico

Pavimenti e soffitti: legno

Sistemi di isolamento: camera d’aria tra perlinature e murature in pietraserramenti esterni in metalloserramenti interni in legno nelle camere e in metallo in cucina

Struttura di copertura: in origine lastre romboidali in zinco su orditura lignea, poi dal 1996 lamiera grecata (posata con il contributo della Comunità Montana)

Impianti: impianto a 12 Volt a norma, alimentato da 12 pannelli fotovoltaici per energia elettricafossa Imhoffrete fognaria con sgrassatore per cucinastufa a legna e a gas in cucinatelefono fisso anche per soccorso

Eventuali problemi tecnici e criticità ambientali: carenza servizi igienicifossa Imhoff troppo vicina al rifugio (cattivi odori)necessità di rinnovare materassi, cuscini, coperte, arredi originali (80 anni)educazione frequentatori

Certificazioni o riconoscimenti: contributo lavoro volontariuso di prodotti locali di qualità; cucina vegetariana a richiesta; uso cucina per dieta veganaMarchio Qualità italiana per accoglienza

Stato di conservazione dell'edificio: Buono

VARIE

Annotazioni varie:

FONTI

Cartografia di riferimento: Carta Istituto Geografico Centrale n. 9 – scala 1:50.000 – Biella Ivrea Bassa Valle d’Aosta Provincia di Biella – Carta dei sentieri del Biellese – scala 1:25.000 – FG 2

Bibliografia: Antoniotti, Borione, Frassati, Escursioni e arrampicate sulle Alpi biellesi (1982) Michele Fardo, Arrampicare nel biellese, Eventi & progetti (1997) Corrado Martiner Testa, Itinerari escursionistici nel biellese, Leone & Griffa (2001) Gianni Lanza, Alpi biellesi, Ed. Gariazzo (2003) A. Zoia, Castello, Protto, Alpi biellesi e bassa Valsesia, TCI/CAI (2013)

Tesi:

Documentazione cartacea e iconografica: foto storiche CAI Biella e in rifugio

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