Rifugio Maria e Alberto al Brentei // 2182 m

Sorge nella parte centrale del Gruppo di Brenta, posto su un terrazzo allo sbocco del vallone dei Brentei in posizione ineguagliabile al centro dell’anfiteatro di pietra dell’alta Val Brenta, vero e proprio cuore del gruppo dolomitico, regno di un personaggio carismatico dell’alpinismo delle Dolomiti, per decenni gestore del rifugio: Bruno Detassis (1910-2008), decano delle guide alpine trentine, straordinario protagonista dell’alpinismo dolomitico tra gli anni 30 e 60. Il rifugio è noto per la sua collocazione alpinisticamente favorevole, ai piedi della suggestiva mole del Crozzon di Brenta con la straordinaria visione dell’alta Val di Brenta, che lo rende meta ambita. Il rifugio è di proprietà del CAI sezione di Monza dal 1947, anno in cui viene dato in dono dall’imprenditore lombardo Vittorio Fossati Bellani. Questi ne commissionò la costruzione l’anno precedente e lo dedicò ai genitori, da cui il nome completo “Maria e Alberto Fossati Bellani ai Brentei”. Combinando la sua attività di albergatore con il mestiere di guida alpina, Detassis lo gestirà dal 1949 fino a quasi novant’anni, per poi lasciarlo al figlio Claudio. Dal 2008 il rifugio è gestito dalla famiglia Leonardi.

GEOGRAFIA

Denominazione: Rifugio Maria e Alberto Fossati Bellani al Brentei

Quota: 2182

Coordinate GPS: 46.175321, 10.860114

Localizzazione: Vallone dei Brentei, Val di Brenta (Parco Naturale Adamello Brenta), comune di Ragoli (Trento), Trentino Alto Adige, Italia

Collocazione rispetto ai principali percorsi escursionistici, alpinistici, turistici: Al rifugio Tuckett per la sella del Fridolin 1h15’Al rifugio Tuckett per il sentiero SOSAT 2h40’Alla via delle Bocchette alte per il sentiero Oliva Detassis 2h30’Ai rifugi alla Tosa per la bocca di Brenta 1h10’Al rifugio Agostini per la bocca d’Ambiez

Percorsi di accesso:

Note:

STORIA

Anno di prima edificazione: metà anni 40

Progettista:

Cronologia delle principali modifiche e ricostruzioni:   1946: inizio lavori di costruzione partendo dal preesistente bivacco che viene demolito per lasciare spazio all’edificazione della nuova struttura che dall’anno successivo assume quella che è tutt’ora l’attuale configurazione 1947: termine lavori Negli anni successivi vengono ampliati cucina e ingresso; fino a oggi il rifugio è sottoposto a lavori di ordinaria manutenzione

Cambi di denominazione:

Cambi di proprietà: Vittorio Fossati BellaniCAI sezione di Monza

Committenza: Vittorio Fossati Bellani

Costi:

Normative o ragioni particolari che ne giustificano la costruzione e le sue trasformazioni:

GESTIONE

Attuale proprietà e gestione: CAI sezione di MonzaFamiglia Leonardi

Elenco proprietà e gestioni precedenti: Bruno Detassis 1949-2000Claudio Detassis 2000-2008Famiglia Leonardi 2008-

Tipologia di ricettività: servizio turistico (escursionistico alpinistico) – categoria D

Posti letto: 100 + 18 nel locale invernale

Logistica: approvvigionamenti tramite teleferica; accessori e materiale in loco

Disponibilità di acqua: sì, acqua di sorgente, al rifugio

Periodi di apertura: da giugno a settembre, tutti i giorni. Per il resto dell’anno accesso libero al locale invernale

Frequentatori:

Sito web: http://www.rifugiobrentei.it/

Contatti: info@rifugiobrentei.ittel 0465 441244 0465 804457 (solo periodo invernale) 328 7571463 (solo periodo invernale) 338 4344394 (solo periodo invernale)

DESCRIZIONE

Elencazione e funzione dei vani per piano: piano terra: locale bar, ristorante e cucina, bagni esterni e interniprimo piano: alloggi gestori e camere con servizi in comunesecondo piano: camere con servizi in comune, sottotetto, camerata unica con piccolo servizio in comune

Presenza di spazi esterni attrezzati: terrazzo e spiazzo muniti di tavoli, piazzola per elicottero

Strutture portanti e accessorie: conglomerato cementizio e pietra per le strutture portanti verticalisolai in assito ligneo, legno per le strutture secondarie (tettoia, terrazzo)pietra e legante cementizio per muretti e muri esterni

Rivestimenti esterni: le facciate sono completamente rivestite in pietra di sezione varia e conglomerato cementizio

Rivestimenti interni: l’intero edificio è rivestito internamente in perline di legno (essenza abete)

Pavimenti e soffitti: pavimento in tavolato ligneo, soffitto in assito ligneo

Sistemi di isolamento:

Struttura di copertura: doppia falda semplice, in lamiera su struttura in legnotettoie a falda singola in lamiera semplice su struttura in legno

Impianti: energia elettrica per illuminazione provvista di gruppo elettrogenoriscaldamento mediante stufareflui smaltiti in lococucina funzionante a gas alimentato da bombolacollegamento mediante teleferica per l’approvvigionamento e lo smaltimento dei rifiuti

Eventuali problemi tecnici e criticità ambientali: le numerose superfetazioni rendono poco funzionale la struttura, che necessita anche di adeguamenti impiantistici e di miglioramento delle prestazioni ambientali

Certificazioni o riconoscimenti:

Stato di conservazione dell'edificio: buono

VARIE

Annotazioni varie:

FONTI

Cartografia di riferimento:

Carta n°073 – Dolomiti di Brenta – Parco Naturale Adamello – Brenta, Cima Tosa, Pinzolo, Madonna di Campiglio, Lago di Tovel, Lago di Molveno, Mezzolombardo, M. Peller, Mezzana, Tione di Trento – mappa plastificata, compatibile con GPS

Editore: Kompass

Scala: 1:25000

Tipo: Mappa topografica

Serie: Kompass – carta dei sentieri

Carta n° 053 – Dolomiti di Brenta – Pinzolo, Val Nambrone, Madonna di Campiglio, Dimaro, Lago di Tovel, Andalo, Molveno, S. Lorenzo in Banale Editore: Tabacco Scala: 1:25000 Tipo: Mappa topografica Serie: Tabacco – Carta itinerari scialpinistici, piste ciclabili e percorsi in mountain bike

Bibliografia: Marco Benedetti, Riccardo Decarli, Guida ai rifugi del Trentino, Panorama, Trento 2013

Tesi:

Documentazione cartacea e iconografica:

Archivi: Comune di Ragoli

Siti:

www.caimonza.it

www.dolomitidibrentain.it/rifugi/brentei.htm

www.rifugi-bivacchi.com/it/1889/Rifugio-Brentei