Rifugio Paul Preuss // 2243 m

Tra i primi rifugi costruiti nel gruppo del Catinaccio, sorge nella conca di Gardeccia (val di Fassa) su un poggio al centro del vallone in posizione panoramica e baricentrica rispetto agli itinerari e alle ascensioni più importanti e frequentate della zona. Costruito originariamente dall’alpinista e guida alpina Tita Piaz (1879-1948, già gestore del limitrofo rifugio Vajolet, da lui abbandonato a fine anni venti per dissidi con il regime fascista), è stato completamente ricostruito nel 1988. Il suo aspetto si discosta dalla possanza e solidità che in genere connota i rifugi alpini, indulgendo verso il carattere di uno chalet di villeggiatura di media quota. Dedicato all’alpinista stiriamo Paul Preuss (1886-1913), è sempre stato gestito dalla famiglia Piaz

GEOGRAFIA

Denominazione: Rifugio Paul Preuss

Quota: 2243

Coordinate GPS: 46.458040, 11.632690

Localizzazione: località Vajolet (gruppo alpino del Catinaccio), comune di Pozza di Fassa (Trento), Trentino Alto Adige, Italia

Collocazione rispetto ai principali percorsi escursionistici, alpinistici, turistici: escursioni e ascensioni principali: alla dorsale Nigra, alla cima Scaleriet, al Catinaccio e al Catinaccio d’Antermoia, alle torri del Vajolet, al gruppo del Principe, al gruppo di Valbona, al gruppo delle Coronelle, alla catena della Roda di Vaeltravers

Percorsi di accesso:

Note:

STORIA

Anno di prima edificazione: 1913

Progettista:

Cronologia delle principali modifiche e ricostruzioni:

Edificato originariamente come baraccamento di servizio per il preesistente e limitrofo rifugio Vajolet 1915 ca.: aggiunta del volume ovest 1920 ca.: aggiunta del volume nord 1938 ca.: aggiunta volume sud, per una capienza totale di 8 posti letto 1987: demolizione e ricostruzione completa dell’edificio; ampliamento del livello seminterrato, soppressione del balcone del lato ovest, cambiamento della distribuzione degli ambienti interni, edificazione di fondazioni strutturali

Cambi di denominazione: per l’intero periodo fascista, il nome è mutato in “Paul Preccos”

Cambi di proprietà:

Committenza: edificio originario: Tita Piazedificio attuale: Ivo Piaz

Costi:

Normative o ragioni particolari che ne giustificano la costruzione e le sue trasformazioni:

la ricostruzione integrale è stata dettata dalla mancanza di fondazioni strutturali e dall’elevato rischio d’incendio data la struttura e i rivestimenti del primo piano interamente in legno

GESTIONE

Attuale proprietà e gestione: Ivo Piazgestione: famiglia Piaz

Elenco proprietà e gestioni precedenti:

Tipologia di ricettività: servizio turistico (escursionistico) – categoria C

Posti letto: 10 (divisi in camera matrimoniale e camerata con 4 letti a castello)

Logistica: approvvigionamenti attraverso sentiero sterrato carrabile2 addetti al servizio ristorante, 3 addetti sia al servizio ristorante che al servizio bar, 1 addetto alle pulizie

Disponibilità di acqua: sì, solo interna

Periodi di apertura: 15 giugno – 15 settembre circa (variabile in base alle condizioni meteorologiche)

Frequentatori:

Sito web: http://www.rifugiopaulpreuss.com/

Contatti: Loc. Vajolet, Pozza di Fassa (TN)368 7884968info@rifugiopaulpreuss.com

DESCRIZIONE

Elencazione e funzione dei vani per piano: piano seminterrato: due depositi, lavanderia, due bagni e due antibagnipiano terra: vano unico adibito a bar/ristorante, cucinapiano primo: bagno finestrato, tre camere da letto di cui una doppia, una camerata da 8 posti, una camera per il personale

Presenza di spazi esterni attrezzati: terrazza in corrispondenza del terrapieno lungo le facciate Est e nord

Strutture portanti e accessorie: pareti in laterizio e solai latero-cementizi

Rivestimenti esterni: bugnato in pietra sullo zoccolo della terrazza, intonaco poroso al piano terra, tavolato in larice al piano primo, copertura in scandole di larice

Rivestimenti interni: intonaco, tavolato in abete e gres porcellanato al piano terra e al primo piano; intonaco e gres porcellanato al piano seminterrato

Pavimenti e soffitti: pavimento in gres porcellanato e soffitto intonacato al piano terra; pavimento di parquet (essenza abete) al piano superioresoffitti lignei

Sistemi di isolamento:

Struttura di copertura: lignea, con rivestimento in scandole di larice (in origine la copertura della falda nord era in lamiera)

Impianti: illuminazione da rete elettrica (alimentazione a 220 W)presenza di un gruppo elettrogenonessun impianto di riscaldamento e presenza di due stufe a legnaservizi igienici interni (con docce)cottura cibi con gas metano ivi portato per mezzo di bomboleac

Eventuali problemi tecnici e criticità ambientali:

Certificazioni o riconoscimenti:

Stato di conservazione dell'edificio: ottimo

VARIE

Annotazioni varie:

FONTI

Cartografia di riferimento: www.webmapp.it/maps/dolomiti/web-map.html 

Bibliografia:

Luca Visentini, Gruppo del Catinaccio, Athesia, Bolzano 1987 Marco Benedetti, Riccardo Decarli, Guida ai rifugi del Trentino, Panorama, Trento 2013

Tesi:

Documentazione cartacea e iconografica:

Archivi:

Siti: