Rifugio Roda di Vaèl // 2283 m

Nella parte meridionale del gruppo del Catinaccio, ai piedi del Croz di Santa Giuliana e della Punta del Masarè, è uno dei rifugi di riferimento del comprensorio. Dopo che, a inizio Novecento, nell’alta valle del Vajolòn sotto la Cima delle Coronelle era stato costruito un primo rifugio (Kölner Hütte), si deve alla sezione di Welschnofen (Nova Levante) del DOeAV nel 1906 la realizzazione di un ricovero per una ventina di posti letto sulla sella del Ciampaz denominato Ostertag Hütte (dal cognome dell’industriale di Stoccarda Karl Ostertag Siegle che lo ha finanziato). Tra i promotori figura anche Theodor Christomannos (cfr. alle note), già fautore del Grand Hotel Carezza e della “Strada delle Dolomiti” che transitava dal sottostante Karerpass, il passo di Costalunga. Dal 1921 passa di proprietà alla SAT, che gli impone il nome attuale. A metà anni ottanta il rifugio è completamente ricostruito e ampliato; nell’occasione, la sala refettorio è intitolata a Marino Stenico (1916-1978), uno degli arrampicatori più valenti dell’alpinismo dolomitico

 

GEOGRAFIA

Denominazione: Rifugio Roda di Vaèl

Quota: 2283

Coordinate GPS: 46.420192, 11.63015

Localizzazione: Sella del Ciampaz, Gruppo del Catinaccio, Val di Fassa, Comune di Vigo di Fassa (Trento), Trentino Alto Adige, Italia

Collocazione rispetto ai principali percorsi escursionistici, alpinistici, turistici: le principali escursioni sono il giro del passo del Vajolon, il giro delle Cigolade, il giro Gardeccia/Ciampedie e il giro delle Coronellele ferrate permettono di raggiungere la cima sud dei Mugoni, la Roda di Vaèl, la Roda del Diavolo, la quinta Torre d

Percorsi di accesso:

Note: Nei pressi del rifugio si trova la baita Marino Pederiva e, poco oltre sul sentiero verso il rifugio Paolina, si trova il monumento a Theodor Christomannos (1854 -1911), alpinista e politico austriaco di origine greca, pioniere della fruizione turistica d

STORIA

Anno di prima edificazione: 1906

Progettista: August Abel

Cronologia delle principali modifiche e ricostruzioni: 1899: primi contatti tra il DOeAV di Nova Levante e il Comune di Vigo di Fassa per l’acquisto di un terreno in località Sforcella nella valle del Vajolòn 7 agosto 1906: solenne inaugurazione 1983-86: ricostruzione e ampliamento; costruzione della teleferica di servizio 2007-08: ristrutturazione, con realizzazione di un locale asciugatoio, installazione del cappotto (rivestimento in scandole di legno) e rifacimento dei serramenti

Cambi di denominazione: Ostertag Hütte dal 1906 al 1921

Cambi di proprietà: DOeAV di Nova Levante dal 1906 al 1921SAT

Committenza: DOeAV di Nova LevanteSAT

Costi: 5.900 corone austro-ungariche

Normative o ragioni particolari che ne giustificano la costruzione e le sue trasformazioni: “terminale” turistico per coloro che giungevano o risiedevano al sottostante lago di Carezza e passo di Costalunga

GESTIONE

Attuale proprietà e gestione: SATGestione: Roberta Silva

Elenco proprietà e gestioni precedenti: Anton Plank (guida, 1906-1925)Luis Plank (1925-1929)Josef Plank (1930-1939)Carlo Delmonego (1947-1974)Rino Rizzi (guida, 1975-2004)Bruno Deluca (guida, 2005-2011) e Roberta Silva (dal 2005)

Tipologia di ricettività:

Posti letto: 61 (tre camere da 4 posti + 3 camerate)

Logistica: le vivande sono trasportate con la teleferica adiacentegasolio e legna sono trasportati con l’elicotteroi rifiuti sono smaltiti a valle presso il CRMle acque nere vengono trattate con un compattatoreI membri del personale sono 11

Disponibilità di acqua: sorgente a 200 m dal rifugio (quando necessario l’acqua viene pompata da Vigo di Fassa)

Periodi di apertura: 1 giugno – 15 ottobre

Frequentatori:

Sito web: http://www.rodadivael.it/

Contatti: Telefono rifugio0462-764450Telefono gestore335-67503250462-763548 – da novembre a maggioinfo@rodadivael.it

DESCRIZIONE

Elencazione e funzione dei vani per piano: piano seminterrato: dormitorio, locale asciugatoio, due cantine, toilette, ripostiglioprimo piano: ingresso con deposito zaini, bar, sala da pranzo, cucina, lavanderia, dispensa, toilette (con ingresso dall’esterno)secondo piano: sei stanze da letto, do

Presenza di spazi esterni attrezzati: terrazza con tavoli da pranzo e due edifici adibiti a deposito legnaarrivo della teleferica e generatore di corrente elettrica

Strutture portanti e accessorie: travi e pilastri in cemento armatopietra e legante cementizio per muretti e muri di contenimento esterni

Rivestimenti esterni: le facciate sono completamente rivestite in scandole di legno di forma quadrata

Rivestimenti interni: l’intero edificio è rivestito internamente in perline di legno

Pavimenti e soffitti: pavimento in tavolato ligneo, soffitto intonacato

Sistemi di isolamento: isolamento a cappotto (pannelli in EPS)

Struttura di copertura: doppia falda semplice in lamiera su struttura in legnotettoie a falda singola in lamiera semplice su struttura in legno

Impianti: acqua dalla sorgente a 200 m dal rifugioenergia elettrica provvista da generatore a gasolio e da impianto fotovoltaicoreflui compattati e smaltiti a valleriscaldamento tramite stufa a legna Mussawi-fi fornito dalla rete Trentino Network

Eventuali problemi tecnici e criticità ambientali: frequenti frane lungo il percorso di arrivo da Vigo di Fassa

Certificazioni o riconoscimenti: dal 2013 il rifugio aderisce ad AFC (Associazione fuori casa) promossa da AIC (Associazione italiana celiachia)

Stato di conservazione dell'edificio: molto buono

VARIE

Annotazioni varie:

FONTI

Cartografia di riferimento:

Bibliografia: Marco Benedetti, Rifugio Roda di Vaèl, Nuove Arti Grafiche, Trento, 2006 Stefano Ardito, I rifugi delle Dolomiti: Trentino-Alto Adige. 361 rifugi, malghe e bivacchi, itinerari, Subiaco, Roma 2011 Marco Benedetti, Riccardo Decarli, Guida ai rifugi del Trentino, Panorama, Trento 2013

Tesi:

Documentazione cartacea e iconografica:

Archivi:

Siti: www.sat.tn.it/default.aspx?fn=loadarea&idarea=418 www.visittrentino.it/it/cosa_fare/sport/dettagli/dett/rifugio-roda-di-vael-dal-ciampedie www.catinacciodolomiti.it (Funivie del Catinaccio)