I dispositivi abitativi d’alta quota, comunemente conosciuti come “bivacchi”, sono realizzati per supportare l’uomo in una delle più grandi e storiche sfide che egli si pone: la conoscenza della Terra, una conoscenza sviluppata attraverso il percorso e l’abitazione dei luoghi, anche i più ostili del pianeta. Questa tesi studia i bivacchi alpini, in particolare quelli presenti delle Dolomiti; attraverso una ricerca cronologica analizza l’evoluzione di questo manufatto, dall’idea originale alla progettazione odierna, per giungere ad un confronto tra antico e nuovo che permetta di ragionare sui bivacchi del territorio veneto con uno sguardo rivolto al futuro.
L’analisi storica degli edifici tradizionali usati dall’uomo per vivere in alta montagna è il punto di partenza per la definizione della tipologia abitativa del bivacco alpino, micro-architettura a sé stante, con una tecnologia costruttiva propria e appartenente ad un paesaggio che risulta essere inospitale per l’uomo. La stessa analisi, svolta tenendo conto delle caratteristiche del paesaggio alpino e delle tecnologie costruttive disponibili, offre spunti per immaginare i luoghi, gli utenti e le caratteristiche dei futuri bivacchi alpini.

Tesista: Schiavo Daniele
Relatore/i: prof.ssa Maria Antonia Barucco
Co-Relatore/i: prof.ssa Viviana Ferrario
Università: Università IUAV di Venezia
Anno accademico: 2016/2017
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