La presente tesi affronta l’analisi del patrimonio edilizio esistente in alta quota. Nello specifico la ricerca parte da uno studio approfondito delle caratteristiche storiche, tipologiche e insediative del complesso edilizio costituito dall’ex Rifugio Marmarole e dall’ex Caserma Soracrepa, situati a Pian dei Buoi, altopiano a 1780 m s.l.m. ai contrafforti del gruppo delle Marmarole nelle Dolomiti Bellunesi, nel comune di Lozzo di Cadore. Sulla base di tale analisi è stata quindi pianificata la successiva proposta di recupero e riqualificazione del complesso. L’intervento si concentra sul recupero dell’ex Rifugio Marmarole, destinato a divenire un polo didattico e di ricerca per il Dipartimento ICEA dell’Università di Padova, per la formazione di professionisti nel campo dell’ingegneria Civile ed architettura in ambito alpino e d’alta quota ed incentrato sulla progettazione sostenibile in ambienti estremi. Il progetto si sviluppa in un contesto di recupero storico e culturale, integrando soluzioni architettoniche moderne con la tradizione locale e mirando a rendere l’intervento coerente con le finalità dell’utilizzo proposto, che vuole contribuire a contrastare il fenomeno dello spopolamento delle aree montane. La tesi si articola in quattro parti principali: la prima esplora il contesto alpino, con un focus sulle caratteristiche geografiche, storiche e architettoniche del Cadore; la seconda parte esamina in dettaglio il contesto di progetto, descrivendo le peculiarità di Pian dei Buoi e il patrimonio edilizio esistente, in particolare il Rifugio Marmarole e la Caserma Soracrepa; la terza parte pone le basi del progetto architettonico tramite il metaprogetto della base Alpina, la visione del progetto e i criteri progettuali in linea con i principi di progettazione sostenibile applicati agli ambienti estremi, prendendo come caso di riferimento l’esperienza personale nella base Artica di Sisimiut, in Groenlandia, dell’Università Tecnica di Danimarca (DTU), e trovando analogie con il contesto dolomitico; infine, la quarta parte illustra il progetto ingegneristico-architettonico vero e proprio, includendo gli aspetti architettonici, logistici, energetici e le scelte progettuali relative alla riqualificazione dell’ edificio esistente. L’approccio metodologico adottato include una ricerca storica e critica approfondita del contesto e degli edifici, rilievi tecnici e dello stato di fatto, progettazione architettonica per la nuova destinazione d’uso e analisi energetico-prestazionale e progettazione impiantistica di base, considerando sostenibilità, innovazione e resilienza in ambienti montani d’alta quota. L’obiettivo finale è dimostrare come il recupero del patrimonio edilizio, combinato con un’efficiente progettazione sostenibile, possa contribuire al rafforzamento della comunità locale e al recupero delle tradizioni architettoniche, non solo come necessità di conservazione ma anche come motore di innovazione e sviluppo territoriale ad elevato moltiplicatore.

Tesista: Luca Romanello
Relatore/i: Chiar.mo PROF. LIVIO PETRICCIONE
Co-Relatore/i: Chiar.mo PROF. UMBERTO TURRINI, Chiar.mo PROF. FRANCESCO CHINELLATO
Università: Università degli Studi di Padova
Anno accademico: 2024-25
Mail: romaluca01@gmail.com
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