Costruire in alta quota comporta necessariamente un confronto con quanto questa condizione rappresenta: la sua cultura, la sua storia, il suo essere testimonianza del lavoro e dei cambiamenti realizzati dalle generazioni precedenti. In questo contesto, le forme dell’architetture sono le risultanti di un processo storico evolutivo che trova le sue fondamenta nelle possibilità concesse dalla natura, beneficiando di una singolare libertà espressiva proprio perché emarginate e decontestualizzate rispetto ad un edificio costruito in un ambiente urbano di fondovalle. L’alta quota è il luogo in cui la tecnica è applicata nel pieno del suo significato, attraverso un sapere fondato sulla conoscenza delle lavorazioni, delle proprietà dei materiali e delle soluzioni tecniche; saperi che vanno necessariamente combinati allo studio diretto dei luoghi e delle variabili ambientali.

Tesista: Gianluca Suppa
Relatore/i: Prof. Ferdinando Zanzottera
Co-Relatore/i:
Università: Politecnico di Milano
Anno accademico: 2020/2021
Mail: g.suppa95@gmail.com
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