Quatre blocs

Il tema sviluppato in questa tesi di laurea verte sulla progettazione di un bivacco fisso d’alta quota, una struttura d’appoggio e /o soccorso pensato secondo criteri moderni. L’idea del progetto nasce dalla mia passione per la montagna e dalla constatazione che numerosi bivacchi attualmente esistenti sull’arco alpino necessitano di essere sistemati o sostituiti e non esiste una tipologia di rifermento come è stato l’Apollonio nella seconda metà del secolo scorso. Il progetto di tesi Quatre Blocs non sviluppa un normale bivacco fisso, ma è un sistema di creazione che combina i nuovi materiali e le attuali tecnologie per rispondere alle diverse esigenze che i fruitori ricercano in alta montagna oggi. Il sistema bivacco QB realizza tre diverse tipologie di nuova generazione frutto di una sintesi estrema di confort, sicurezza e ambiente, rispettando il rapporto tra uomo e natura. Sono state esaminate tutte le normative esistenti dei Paesi affacciati sull’arco alpino e perciò possono essere istallati dappertutto purché la conformazione del territorio lo consenta. Per renderlo elitrasportabile da qualsiasi elicottero commerciale è stato fondamentale la scelta dei materiali di sintesi delle pareti e la scomposizione in quattro blocchi, che componendosi in diverso numero determinano tre bivacchi. Grazie alle sue tre combinazioni infatti può rispondere alle esigenza di un piccolo ricovero da quattro posti letto, all’ idea di un bivacco più vivibile e confortevole con otto posti, struttura questa realizzata su due piani; arrivando poi a dodici posti letto, il limite massimo legale di capienza di un bivacco, dove i soppalchi superiori diventano due. La struttura per la sua componibilità risulta modificabile nel tempo, si possono aggiungere o togliere fasce per renderla più o meno grande in base alle esigenze e comunque limitando al minimo il cantiere in quota. Il suo interno è un ricovero confortevole che accoglie e protegge dagli agenti atmosferici gli alpinisti e gli escursionisti. Struttura energeticamente autosufficiente che dà la possibilità di avere un minimo di illuminazione interna, un sistema radio per i soccorsi e eventuale possibilità di ricarica di piccoli apparecchi elettronici. Non meno importante la sua reversibilità che permette in caso di rimozione di lasciare il posto come lo si era trovato in quanto non necessita di particolari opere nell’ambiente in cui viene ancorato. Concludendo, la mia idea è stata quella di realizzare una struttura accogliente e funzionale che permetta di vivere in sicurezza le emozioni che l’ambiente della montagna sa dare.

Tesista: Febbe Filippo

Relatore/i: ing. Piercarlo Romagnoni

Co-Relatore/i:

Università: Università IUAV di Venezia

Anno accademico: 2012/2013

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