di Emanuela Bonardi

 

Tra i sei vincitori del Premio biennale di Architettura Alto Adige, promosso dalla Fondazione Architettura Alto Adige e giunto alla sua ottava edizione, ecco, nella sezione «Costruire per il turismo», un rifugio. Si tratta del rifugio Alpe di Tires (2440 m), la cui ristrutturazione è stata progettata dallo studio Senoner Tammerle Architekten. Il rifugio, inaugurato nel 1963, fu costruito in prima persona dalla guida alpina, e futuro gestore, Max Aichner. La sella di Tires, in cui sorge, è punto d’incontro tra le vie che dallo Sciliar portano al Sassolungo e Sassopiatto, e dall’Alpe di Siusi al Catinaccio.

La ristrutturazione, completata nel 2015, è stata premiata dalla giuria del concorso poiché «l’ampliamento ordina e semplifica l’esistente e trasforma profondamente con pochi gesti mirati il corpo di fabbrica restituendogli l’essenzialità̀ dell’edificio originario». Il progetto ha previsto, grazie ad un impercettibile rialzo del colmo, l’allungamento asimmetrico della falda esposta a est, per permettere l’eliminazione della tettoia esterna e dei pilastri nella sala da pranzo. Il tetto, ingrandito, già caratteristico grazie alla colorazione di un rosso acceso, copre ora sei accoglienti e confortevoli nuove camere. Nonostante la ricerca di continuità con l’edificio esistente, l’immagine del rifugio risulta rinnovata in un’apprezzabile unitarietà volumetrica.